di Angela Boscolo Cucco

MOSTRA VIRTUALE DI ICONE

O divino Maestro,
fervido artefice di tutto il creato
illumina lo sguardo del tuo servitore
custodisci il suo cuore
affinché degnamente e con perfezione
possa rappresentare la tua immagine
quella della tua Santa Madre
e di tutTi i SantI
per la gloria, la gioia e la bellezza
dela tua Santa Chiesa

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ESECUZIONE PITTORICA
L'iconografo viene anche detto Isografo, cioè scrittore.
L'icona si "scrive" nella preghiera e nel silenzio. Essa non è firmata come un'opera d'arte, nella quale risalta la figura dell'artista; l'esecutore deve operare nel distacco di sé, per eseguire il dipinto secondo i canoni stabiliti dalla tradizione iconografica.
TAVOLA
Le tavole che si usano per l'esecuzione delle icone devono essere di legno non resinoso. Le dimensioni rispettano determinati moduli di grandezza, stabiliti da canoni iconografici. Sulla tavola vine e incollata una tela con colla animale (colla di lapin); successivamente vengono stesi alcuni strati di gesso spento misto alla medesima colla. Infine la tavola vinene lisciata ed è pronta per l'esecuzione.

DISEGNO
Ogni icona ha una sua struttura geometrica precisa, sula quale viene costruita l'immagine: le figure geometriche usate sono il cerchio, il triangolo e il quadrato. Le immagini non hanno proporzioni naturali, ma sono stilizzate secondo canoni dettati dalle diverse scuole iconografiche.
tutto è volutamente piatto, perché la terza dimensione è rappresentata da noi che guardiamo l'immagine. Le parti più significative che emergono a prima vista sono i volti; curati e particolarmente illuminati, essi ci invitano ad un incontro personale con Dio. Nell'icona niente è casuale, ma ogni elemento ha valore simbolico.
L'esecuzione parte dal delineo del disegno; inizia poi la stesura dei colori più scuri (campiture), fino a portare tutta l'immagine alla luce. Ci sono due tipi di luce: una che proviene dall'interno, cioè dal fondo della tavola e l'altra dall'esterno, che illumina tutta l'immagine. Le figure sono allungate rispetto le proporzioni umane; lo sfondo passa generalmente insecondo piano.

COLORE
I colori sono terre di varia provenienza, oppure ossidi di metallo come zinco, ferro, ecc.
Altri colori sono di origine minerale: pietre macinate ridotte in polvere, come il blu di lapislazzuli, che è uno dei più preziosi.
Essi sono mescolati con emulsione di tuorlo d'uovo, aceto bianco e acqua,prima di essere usati per il dipinto
.

SIGNIFICATO DI OGNI COLORE

DORATURA
La doratura può essere eseguita con tecniche diverse: la più tradizionale è quella detta "a bolo". Viene stesa sulla tavola una terra rossa mista a grasso di animale, che poi è lucidata con pietra d'agata; su questo fondo sono incollati fogli d'oro, usando un preparato di albume d'uovo.
un'altra tecnica è quella di incollare l'oro in foglie e può essere applicato in due modi: "a missione", ossia per mezzo della vernice mixiton e "a colla".
VERNICIATURA
Tutto nell'icona è importante: anche la vernice sigilla il risultato dell'esecuzione, conservandola per secoli.
Essa è realizzata, secondo la tradizione, con olio di lino crudo trattato, detto "olifa"; un ultimo strato di gommalacca protegge l'icona.
BENEDIZIONE
Ogni icona, prima di essere offerta alla devozione dei fedeli, è sempre benedetta.
Dopo la benedizione, è usata dalla Chiesa per la liturgia o nella famiglia per la preghiera.
Ogni icona ha un'iscrizione: essa spiega la persona o l'evento rappresentati.
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