In Parrocchia è nato il gruppo famiglie
“Aquila e Priscilla”
Domenica 17 Gennaio 2009 alle ore 16,00 nella nostra parrocchia si è tenuto il secondo incontro del gruppo famiglie del Buon Pastore che vuole prendere vita in modo nuovo e vero per rilanciare l’esperienza ad altre famiglie della parrocchia!
Dopo aver letto assieme guidati da Don Mario il documento dell’udienza di Benedetto XVI del 7 febbraio 2007 intitolato “Aquila e Priscilla, modello di famiglia cristiana” il gruppo ha voluto denominarsi “Aquila e Priscilla” per averli come modello nella vita familiare e come “programma” stesso del gruppo.
Nel documento del papa che alleghiamo viene evidenziato Che Aquila e Priscilla una coppia di sposi cristiani incontrano Paolo a Corinto “dove lo accolgono nella casa e lavorano insieme nella fabbricazione di tende”; trasferitisi ad Efesto “Là ebbero una parte determinante nel completare la formazione cristiana del giudeo alessandrino Apollo «Priscilla e Aquila lo ascoltarono, poi lo presero con sé e gli esposero con maggiore accuratezza la via di Dio» (At 18,26)” ; Nella Prima Lettera ai Corinzi, insieme ai propri saluti manda esplicitamente anche quelli di «Aquila e Prisca, con la comunità che si raduna nella loro casa» (16,19). Veniamo così a sapere del ruolo importantissimo che questa coppia svolse nell’ambito della Chiesa primitiva: quello cioè di accogliere nella propria casa il gruppo dei cristiani locali, quando essi si radunavano per ascoltare la Parola di Dio e per celebrare l'Eucaristia. È proprio quel tipo di adunanza che è detto in greco “ekklesìa” - la parola latina è “ecclesia”, quella italiana “chiesa” - che vuol dire convocazione, assemblea, adunanza. Nella casa di Aquila e Priscilla, quindi, si riunisce la Chiesa, la convocazione di Cristo, che celebra qui i sacri Misteri.”
“Tornati successivamente a Roma, Aquila e Priscilla continuarono a svolgere questa preziosissima funzione anche nella capitale dell’Impero. Infatti Paolo, scrivendo ai Romani, manda questo preciso saluto: «Salutate Prisca e Aquila, miei collaboratori in Cristo Gesù; per salvarmi la vita essi hanno rischiato la loro testa, e ad essi non io soltanto sono grato, ma tutte le Chiese dei Gentili; salutate anche la comunità che si riunisce nella loro casa» (Rm 16,3-5). “
PAOLO riconosce esplicitamente AQUILA E PRISCILLA due veri e importanti collaboratori del suo apostolato.
IL PAPA ricorda nel suo documento:
“Una cosa è certa: insieme alla gratitudine di quelle prime Chiese, di cui parla san Paolo, ci deve essere anche la nostra, poiché grazie alla fede e all’impegno apostolico di fedeli laici, di famiglie, di sposi come Priscilla e Aquila il cristianesimo è giunto alla nostragenerazione.
Poteva crescere non solo grazie agli Apostoli che lo annunciavano. Per radicarsi nella terra del popolo, per svilupparsi vivamente, era necessario l'impegno di queste famiglie, di questi sposi, di queste comunità cristiane, di fedeli laici che hanno offerto l'“humus” alla crescita della fede. E sempre, solo così cresce la Chiesa. In particolare, questa coppia dimostra quanto sia importante l’azione degli sposi cristiani. Quando essi sono sorretti dalla fede e da una forte spiritualità, diventa naturale un loro impegno coraggioso per la Chiesa e nella Chiesa.”
Le azioni di questi due sposi cristiani devono diventare le azioni del gruppo che cura si la propria formazione e crescita, ma anche curare:
- ACCOGLIENZA
- AIUTO NELL’EVANGELIZZAZIONE
- SERVIZIO ALLA COMUNITA’ PARROCCHIALE
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